un pò di storia
Non c’è niente da fare, non riesco a non mantenere le promesse e così rieccomi. Mi ero riproposta di scrivere della nostra passeggiata al fiume, tra foglie secche, vento e sassi. Non sono avvezza a questo genere di cose, ma la giornata era assolata, calda e la voglia di respirare aria pura era incontenibile. In cinque siamo partiti dalla zona di Olbicella, dove si trova il fiume che per noi è un pò il surrogato del mare. Lo scopo della camminata, diretta magistralmente dal mio carissimo amico Andrea (localmente detto Santino), era quello di raggiungere la diga di Molare (paesino dell’interland ovadese) crollata il 13 agosto del 1935.

A prescidere dalla piacevole sensazione salutare conseguente alla giornata (e al dolorino alla coscia che ne è derivato), l’esperienza mi ha consentito di interessarmi un pò alla storia del mio paese. Credo che mi documenterò ancora, vorrei leggere un libro a proposito, ho trovato alcuni titoli interessanti in rete. Per farla davvero breve: a causa di un nubifragio, che ha provocato uno straordinario ingrossamento delle acque, la diga è crollata provocando alluvioni e morti.
Mi piacerebbe saperne di più e poi tornarci, si provano sensazioni forti e contrastanti lassù.
27 Febbraio, 2008 alle 9:14 am
E’ bello passeggiare per il proprio paese. Qualche domenica fa io e il mio lui dopo pranzo (già questo denota coraggio avendo una vaga idea dei pranzi domenicali che si fanno da noi) ci siamo inerpicati a piedi sul borgo storico del nostro paese., che sorge su una collinetta.
Effettivamente fa strano gironzolare tra case antichissime e disabitate immaginando la vita di un tempo lì…
27 Febbraio, 2008 alle 6:14 pm
Cherry mi ha fatto un effetto stranissimo, credo che mi abbia spinto a provare un inizio di sentimento per la mia terra. Una sensazione mai provata pienamente e davvero emozionante.