Archivio per 5 Maggio 2008

senti come rimbomba il vuoto cosmico?

5 Maggio, 2008

Dopo aver litigato per un quarto d’ora buono con la piattaforma di wordpress, sono finalmente riuscita a caricare l’immagine. Attenzione: non ho capito come si fa, è successo e basta. Per fortuna ho scoperto di non essere l’unica ad aver riscontrato questo tipo di problema con la nuova versione (grazie Anna per il supporto morale). Incredibile poi che abbia caricato proprio questa immagine, ossia quella di cui meno mi importa, ma ormai eccoci qua. Mica posso rischiare di nuovo!!!
Questi sono i miei muffin, che da vedere non sono poi un granché ma chi li ha assaggiati assicura che sono davvero buoni. La prossima volta proverò la versione bianca, che mi ispira di più.

Questa mattina mi sono svegliata con un cielo grigio che stona con le meravigliose giornate appena trascorse e si adegua al ritmo cadenzato della nuova settimana lavorativa.
La mia esperienza di “ritorno alle origini” - anche se l’ho vissuta più come ritorno alla città che non ho mai considerato casa mia - inizia a svelare qualche intoppo di natura psicologica. Chi pensa che le cittadine di provincia siano terreno fertile per cervelli contenti un grande vuoto cosmico non si sbaglia. Chiaramente non si tratta della maggioranza delle persone, ma la loro presenza spicca all’interno della comunità e intacca temporaneamente l’intero idillio.
Guardatevi bene dal ritornare in luoghi del genere, io possiedo un grande salvagente che è la mia relazione perchè al di fuori di questa non mi importa troppo di niente e di nessuno. Ma se si è soli, o si cerca comprensione in posti come questo, si rischia di cadere e di farsi veramente tanto male.
Ci sono ricordi che tornano a bussare quando meno te lo aspetti, persone che veicolano alla bocca una quantità di fiato esagerata e soprattutto generazioni di malelingue reticenti all’estinzione nonostante gli sforzi di molti poveretti per fermarne l’espansione.
L’ultima l’ho conosciuta poco tempo fa e ancora non ho deciso se ignorarla o trasformare il poco tempo che purtroppo dobbiamo trascorrere insieme in una tortura medievale.
Ora, probabilmente tutto ciò vi sembrerà una specie di sfogo e per certi versi è così, ma la vera natura di questo post è il ricordo. Nonostante io qui stia bene - e ribadisco, solo perchè ho la mia vita con la persona che voglio e con gli amici che ho scelto e selezionato dopo tanti anni di cantonate - devo assolutamente ricordare cosa c’è là fuori e aspettare il momento giusto per spiccare di nuovo il volo.