living in the working class

Il mio libro parla di piccole cose. Avete visto “Le Fabuleux destin d’Amélie Poulain” ? Lo trovo a-d-o-r-a-b-i-l-e!

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Non so, forse perchè i grandi eventi poggiano sempre su un minuzioso lavoro, sull’attenzione ai dettagli, sulle piccolezze… O forse perchè così vorrei che fosse.

La semplicità viene spesso annoverata tra le qualità, i valori, i principi. Ma lo dice la parola stessa… semplicemente così com’è! Senza bisogno di tante spiegazioni.

Quando andavo al liceo, mi interrogavo sempre sul significato dell’esistenza dei commenti alle opere. Esempio eclatante: Mattina di G. Ungaretti. Non riuscivo proprio a capacitarmi di come qualcuno potesse disquisire per ben cinque pagine sul perchè e sul per come di una semplicissima frase, la celeberrima “M’illumino d’immenso”.

E’ per questo motivo che faccio sempre una gran fatica a interpretare opere e pensieri altrui. Quando si parla, ma ancor più quando si scrive, non ci si sofferma troppo a pensare alla forma, al contenuto… somiglia di più ad uno stream of consciousness, non so se mi spiego.

Quel che viene, viene da solo… semplicemente, appunto!

Inutile passare la vita a s-cervellarsi sulle intenzioni di Pinco e di Pallino e magari su quelle di Tizio, che ha scritto a sua volta un libro di riflessioni sulla meravigliosa mente inesplorata di Caio… insomma… troppo impegnativo e nessuno ci assicura che in quel determinato momento l’autore non avesse semplicemente voglia di scrivere cazzate che poi sono passate alla storia come genialate.

Bene, ho appena finito di srotolare e riarrotolare una cosa come 150 pellicole. Ebbene sì, sono a lavoro che lavoro non è, ma semplice stage e la differenza sta solo nel fatto che non pagano… ma posso tenermi in contatto con il resto del mondo attraverso il mio laptop collegato con il wi-fi e questo basta e avanza per rendermi davvero felice!

Buon appetito

Una Risposta to “living in the working class”

  1. cherry blossom « come pane e burro Says:

    […] cherry blossom Oggi mi sento positiva per delle piccole (microscopiche) cose che sono successe, come capita ad Amélie. […]

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