catcher in the Chevy

Il problema insormontabile, per quelli come me, è riuscire a organizzare le idee. Vorrei fare troppe cose, anzi per dirla proprio come sta… vorrei farle praticamente tutte! Nel corso della mia giovane vita mi sono interessata a tutti gli sport esistenti, ho cercato di viaggiare il più possibile senza mai rifiutare gli inviti degli amici all’estero, ho ascoltato qualsiasi genere di musica e da buona cineasta, ho spaziato tra tutte le categorie di film. E adesso che passo praticamente 18 ore al giorno su internet… mi sento la testa scoppiare.

Quante informazioni posso assorbire? Qual’è la capacità del mio tessuto connettivo-memoriale?

L’ho studiato (N.G. resti uno dei migliori professori che abbia mai conosciuto!)… resta poco… ma non importa. Quel che davvero importa è che, per quanto sia “bello” essere eclettici, arriva un bel giorno il momento di darsi la proverbiale REGOLATA.

Non si possono rincorrere mille obiettivi, si rischia di sapere un pò di tutto che equivale a un pò di niente… Insomma, il dubbio è: “meglio sapere un poco di tante cose oppure conoscere nello specifico – non dico una o due – almeno quelle quattro cose che possono affascinare un uomo medio nel corso della sua esistenza?”. Nel mio caso potrebbero essere (in ordine sparso): scrittura, cinema, tecnologia, viaggi.

Ecco, ce l’ho fatta… a circoscrivere almeno questi enormi 4 sottoinsiemi!

Altro punto cruciale. Io amo la serie B (sì, sono anche juventina). I b-movie, quelli che nessuno conosce, che poi dopo tre o quattro anni te li ritrovi in televisione alle cinque del mattino. Scrivo, verissimo. Mi sono innamorata di Men and Cartoons di Jonathan Lethem e di Armistead Maupin con i suoi Racconti di San Francisco… però ho gigantesche lacune per quanto riguarda i classici. Gli unici romanzi “storici” che ancora ricordo con affetto sono Il giovane Holden e la sua segale, che mi ha perseguitata per anni, fino a quando l’ho ritrovata in American Pie cantata da Madonna (chiaramente remake!) e Il ritratto di Dorian Gray. Caro Dorian, come eri bello nei miei sogni, candido e perfetto… però poi sono andata al CUBE, futuristico cinema di Torremolinos di proprietà LUCAS a vedere La leggenda degli uomini straordinari e ho visto una parte di te che non conoscevo…

Non so se riuscirò mai a calibrare il tiro verso qualcosa di preciso, lo dimostra il fatto che continuo a non sapere esattamente cosa voglio fare da grande.

Io me ne vado, sono quasi le cinque e oggi si stacca prima…

Buon aperitivo!

ps. ne aprofitto per comunicare a chi lascia i commenti (grazie, mi riempite di gioia) che le risposte vengono date direttamente all’interno del commento da voi postato.

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