if you mob me i mob you more

Forse questo è l’ultimo… veramente nella mia testa questo è già l’ultimo, ormai mi sono abituata all’idea di non più dover passare otto ore al giorno qui dentro (anche se tutto sommato non è stata un’esperienza malvagia).

Lasciamo perdere il lato formativo. Sto parlando dello stage. Potendo scegliere non l’avrei fatto, ma ho intenzione di laurearmi! Avrei gentilmente declinato l’offerta, non per una questione di soldi (sarebbe meglio dire di non-soldi). Il punto è che ci sono già passata alla triennale. Lo stage non è formativo, o meglio, lo è solo per qualche tempo. All’inizio si tratta della novità, di capire dove sei, orientarti un attimo. Poi, nella maggior parte dei casi, capisci che non c’è niente che tu possa fare per dare un apporto significativo e allora… inizi a contare i giorni che ti dividono dalla fine.

Naturalmente non è sempre così. Questa è la mia esperienza, simile a quella di molti altri, diametralmente opposta a quella di molti altri ancora. Ogni volta che parlo con qualcuno che deve ancora iniziare, magari è in fase colloquio, mi emoziono. Perchè è così che deve essere. Mai partire pensando che intanto non servirà a nulla. La probabilità che poi questo si verifichi è molto alta, ma è come giocare alla lotteria.

Sarebbe stupido buttare il biglietto prima dell’estrazione, per quanto l’ipotesi di vittoria possa sembrare irraggiungibile.

Proprio ieri stavo rileggendo la sceneggiatura del mio libro, di cui vi parlavo nel post precedente. Ad un certo punto leggo che Martina inizia a scrivere una rubrica su un giornale di moda e mondanità. E mi viene in mente anche il mio vecchio (ma mai abbandonato) mito, Carrie Bradshaw.

carrie-laptop.jpg

E mi vengo in mente io. Quel giorno che all’asilo hanno interrogato tutti noi bambini su cosa volevamo fare da grandi. Diventai un caso. I maschietti rispondevano astronauta, pilota e calciatore e le femminucce, ballerina e parrucchiera (forse adesso rispondono anche fidanzata del calciatore?!!). Io risposi giornalista. E sono sicura che non sapevo neanche cosa volesse dire all’epoca.

Questa convinzione l’ho portata avanti per anni, fino a che, di nuovo, ho smarrito il significato del termine.

E adesso? Adesso non lo so. Però ho capito che certe cose te le porti dentro anche se non le vuoi più, ti si incastrano tra i nervi e alcune sono così ingombranti da farteli saltare, qualche volta. Però, se tornano a galla, forse bisognerebbe dargliela una possibilità… 

3 Risposte to “if you mob me i mob you more”

  1. la tua felicità Says:

    non so se riuscirei ad affrontare tutta una vita con una giornalista..
    ma sicuramente saresti diversa da tutti quelli che formano quel contorto mondo!!!
    quindi mi sa ke questo sacrificio lo farò con vero piacere

    FROM RIGELBLUE:
    tranquillizzati… non penso che intraprenderò questo percorso… non per il momento😉 mmmhhh… ma quanto ci mettono a passare 10 gg???!!!

  2. Titta Says:

    Mi dispiace essere sparita, sono partita e sono tornata ieri. E in più sto litigando col mondo intero. Litigi e chiarimenti con familiari, amici, fidanzato…
    Cmq se vuoi/puoi oggi chiamami, magari si fa qualcosa, anche di pomeriggio.
    Sciaou!

    FROM RIGELBLUE:
    tornerò… ancora non so quando ma tornerò!

  3. aury Says:

    ma chi ha il diritto di far saltare i nervi a qualcun altro???
    i nervi sono i miei e me li gestisco io…CHIARO????????
    me lo ripeto ogni volta che nell’aria c’è il pericolo di perdere la calma…arrabbiarsi..non arrabbiarsi…ne vale la pena?la risposta è quasi sempre NO! certo amenochè tu non abbia a che fare con quella gente talmente strafottente -ma talmente strafottente- che i nervi te li fa saltare anche solo se gli sguardi si incrociano….
    cara chiara…il mio consiglio x te è….FREGATENE UN Pò MENO!
    nn dare tanta importanza a tutti ma solo a chi se la merita davvero..altrimenti sai che ulcera che ti fai venire?
    baci cara vieni presto!
    oh oggi è perfino uscito il sole a pesaro…miracolo!
    besos

    FROM RIGELBLUE:
    è stato fighissimo dormire nella tua stanza con quel bel lettone… ma tu quando torni???!

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