listen to my heart … i cant’ sleep

Sono le 6.29 e io sono sveglia da più di un’ora.
Sono rimasta immobile nel letto a pensare, poi mi sono dovuta alzare per bloccare il flusso dei miei pensieri.

Probabilmente mi ero illusa che, crescendo, i miei sogni si fossero assopiti per lasciare spazio alla vita reale, alla ricerca di un lavoro, alla materialità delle bollette e degli affitti da pagare, degli esami da finire, della tesi da esporre.
Mi sbagliavo.

Mi sono svegliata biasimandomi. Io non le sopporto più queste ambizioni, queste speranze, questi sogni.
Il mio inconscio non accetta l’idea che io possa lasciar perdere tutto, il mio inconscio mi reclama.
Mi sento … terrorizzata. Terrorizzata dal fatto che mi tormento così tanto e d’altra parte, terrorizzata dalla consapevolezza che un giorno potrei non tormentarmi più.

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Ho scritto un libro, avevo qualcosa da dire, nel frattempo sono successe tante cose, le persone che mi hanno ispirato non ci sono più o peggio, ci sono ma non sono più quelle di una volta.
Mi si potrebbe obiettare che tutti cambiano, ma questo è stato un fatto eccezionale.
Sono uscite ed entrate tante emozioni nella mia vita negli ultimi tempi, ma la forza che percepisco resta sempre incontrollabile, per dirla elegantemente: trascende la mia volontà.

Non voglio lasciar perdere. Voglio guardare in faccia la realtà e tentare di cambiarla, devo alleggerirmi il cuore, non posso pensare di svegliarmi tra dieci anni ed essere ancora qui a scrivere per me e per i miei arzigogolati pensieri.

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Dice Maddi che mi hanno rovinato. E’ vero, stampare un libro piccolo come il mio, sconosciuto come il mio, a 14 euro è un suicidio.
L’hanno ammazzato sul nascere. Per non parlare del fatto che non si trova in libreria, ma solo su ordinazione. Insomma, una specie di contentino, per vederlo stampato (da me), per sognare una copertina lucida e colorata (che non posseggo).

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IO VOGLIO PROVARCI ANCORA.

Vorrei poter parlare con un regista come Marco Ponti, nome che non faccio a caso siccome ha creato Santa Maradona, il primo prodotto nostrano che mi ha avvicinata al cinema italiano.
Vorrei parlare alla gente, come chiunque crede di avere qualcosa da dire.

Sto cercando di ascoltare il mio cuore. E’ strano da ammettere, sono io che mi sento dentro a un film.
E mi sento anche sul punto di fare bum.

E il peggio è che non so se riesco a spiegarmi, se sembro presuntuosa o se a pensare tutte queste cose forse lo sono davvero…
Quel che è certo è che qualcosa dentro di me si sta risvegliando e pare che abbia molta più energia del previsto!

2 Risposte to “listen to my heart … i cant’ sleep”

  1. Carlita Says:

    inutile dire che mi sento esattamente come te, ho la stessa ansia di perdere i miei sogni, la stessa paura di non avere più qualcosa a cui mirare, eppure sento che tutto questo forse sta volgendo al termine… Stringiamo i denti, e andiamo avanti: è la direzione giusta…
    Grazie per questo post, a volte i pensieri degli altri sono il miglior regalo che si possa ricevere.
    E non sei presuntuosa, te lo assicuro io.

  2. rigelblue Says:

    grazie a te che mi leggi e che mi lasci i tuoi commenti. non sai che gioia!
    ora mi cambio e vado alla sapienza a cercare la professoressa che (spero) mi darà una mano per la tesi!

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