scusa, di che sesso è il tuo cesso?

Voi lo sapevate che il bagno è una struttura generalmente paterna?

Ecco come lo definisce Alessi (nota azienda di oggetti di design e arredo): “la maggior parte dei Bagni in commercio sono centrati sul codice paterno, cioè sulla performance funzionale e sulla ricerca tecnologica delle prestazioni, ma con risultati abbastanza deludenti per quanto riguarda l’immaginario profondo del pubblico e a volte francamente ridicoli sul fronte del design”.

Esempio di bagno paterno (vulgaris balneum)

bagno_nellanorma.jpg

A partire da queste convinzioni, attraverso un processo chiamato contaminazione (che implica l’estensione o – più specificamente – l’esulare dal proprio campo predefinito che in questo caso riguarda gli oggetti d’arredo per la cucina) Alessi si cimenta nella produzione e commercializzazione di bagni che richiamano un codice materno (porcellane tonde e soft) e su di un linguaggio espressivo di matrice ludica.

Esemplare di bagno Alessi – disegnato dal designer Stefano Giovannoni

bagno_alessi.jpg

Tra gli accessori invece, citazione dovuta al merdolino (qui raffigurato nelle sue diverse varianti cromatiche), di cui la sottoscritta è venuta a conoscenza due ani fa durante una lezione di Storia del Design tenuta dal professor Fornasari (uno dei corsi più stimolanti di tutta la mia carriera universitaria).

merdolini.jpg

E che SMART è l’acronimo di Swatch Mercedes Art, lo sapevate?
Pare che la Swatch non avesse le credenziali per legittimare la creazione di omonime vetture ed abbia così attuato la fusione (in gergo ibridazione) con la prestigiosa casa automobilistica.

smart.jpg

Informazioni liberamente tratte da I Nuovi Territori della Marca di Patrizia Musso, Franco Angeli editore.

PRECISAZIONE: Intanto grazie perchè siete sempre molto acuti nelle vostre osservazioni, mi riferisco al commento che mi ricorda che non è leale mettere a confronto un bagno per diversamete abili con un bagno d’autore.
Allora, vediamo di dipanare un poco la matassa prima che diventi polemica (sebbene, spesso, la polemica aguzzi l’ingegno e faccia indiscutibilmente bene a tutti esercitarcisi ogni tanto):

1) non era mia intenzione focalizzare su questo punto, tant’è vero che neppure me ne ero accorta e non per mancanza di sensibilità sull’argomento.
Chi frequenta luoghi pubblici sa perfettamente come sono fatte le strutture per diversamente abili perchè in genere sono molto più pulite (perchè meno utilizzate) e perciò preferite anche dal resto dell’utenza.
In ogni caso, anche se fornito di appoggio per chi ne ha bisogno, questo bagno rientra pur sempre tra i common bathrooms di cui volevo dare esempio (o bagni paterni secondo la visione di Alessi);

2) non era mia intenzione neppure criticare Alessi che quantomeno fa il suo lavoro, ovvero costruisce oggetti e ambienti di design senza la pretesa di volerli infilare in tutte le case e soprattutto senza alcun riferimento positivo o negativo all’usabilità.
Chiaro che chi volesse e potesse permettersi un bagno d’autore e necessitasse di una struttura di sostegno aggiuntiva potrebbe sempre farla applicare, chi glielo impedisce?

3) nonostante non volessi incentrare il post su questo argomento, gira che ti rigira l’ho fatto lo stesso🙂
Non si tratta di una apologia ma di una semplice precisazione come riporta il titoletto.
Se qualcuno si è sentito offeso o ha scambiato una semplice constatazione divertita sull’attribuzione sessuale del locale bagno, mi scuso di cuore!

NOTA AGGIUNTIVA: siccome, nonostante le mie spiegazioni, mi è si è fatto ancora notare che l’idea non convince, aggiungo un’immagine di bagno democratico ovvero un bel bagno “normale” con le stesse caratteristiche di paternità insite in quello oggetto di discussione (secondo me).
E’ in questi momenti che le persone riescono ad apprezzare veramente la potenza della comunicazione!!
Grazie ancora per la precisazione!!!

bagno_democratico.jpg

10 Risposte to “scusa, di che sesso è il tuo cesso?”

  1. Carlita Says:

    Finalmente qualcuno che non mi contesta l’acronimo smart! E’ da anni che lo dico e passo sempre per sborona e bugiarda perchè la gente non crede che ci sia anche la swatch!

  2. rigelblue Says:

    si ma non ho capito perchè non ci credono, alla fine non mi sembra niente di così eccezionale anzi … non so perchè ma la swatch mi è sempre piaciuta poco.
    bah … DAI CHE OGGI E’ QUASI L’ULTIMO GIORNO DI STUDIO!!!
    e poi finalmente me ne posso andare a napoli (scusa ma sbaglio o mulazzani ce l’hai il venti? cmq non ti preoccupare, dopo l’ultimo esame che ha fatto sono convinta che non ci saranno altri spiacevoli inconvenienti!)

  3. Carlita Says:

    Io ho paura che, invece, proprio per la bontà dimostrata all’ultimo esame, il 20 sarà CATTIVISSIMO! E poi ho tutt’e due: impresa 1 e 2… giornataccia…
    =(

  4. Francesco Says:

    1) che fosse Swatch si sapeva, non capiosco l’incredulità…
    2) prima delle tue lezioni non eri a conoscenza dello “smerdolino” o cosa?
    3) parla bene Alessi ma razzola male, si disegna un bagno tutto nuovo e lo prova a vedndere gettando.. diciamo fango sui sistemi preesistenti. Un bagno deve essere comodo per entrambi i sessi e studiato, visto che si parla di design, per determinate funzioni. Quello tondeggiante proposto da loro, non mi pare abbia determinati requisiti che possano soddisfare alcune cosucce.
    4) se sono stato eccessivamente polemico chiedo venia🙂

  5. rigelblue Says:

    quali cosucce? tipo che la tavola per chiudere il wc è meglio piatta?🙂
    guarda, io sinceramente non mi ero mai interrogata sull’acronimo smart e penso che sia davvero spaventoso visto il mestiere che dovrei fare (dovrei per il percorso di studi, per la convinzione ancora non siamo sul 100% il che mi giustifica un poco, non credi?🙂 )
    e il merdolino, bè… diciamo che l’avevo visto ma non sapevo si chiamasse così.
    sentire il professore che dice “e adesso una bella slide del merdolino” … non so, mi ha fatto un effetto strano, quasi stimolante direi😉

  6. te lo dico Says:

    mettere a confronto un “cesso” per diversamente abili con un innovativo “cesso” della alessi non è molto leale…

  7. rigelblue Says:

    non era questo lo spirito del post, ma puoi constatarlo tu stesso nella PRECISAZIONE che ho aggiunto, grazie tesoro per lo spunto!😉

    dopo questo commento mi chiedo se anche Francesco si riferisse a questo (e io che l’avevo scambiata per una pungente battuta!). se mi fossi sbagliata, ti prego di perdonarmi Fra, non volevo!!!

    Insomma, era fatto in buona fede🙂

  8. Francesco Says:

    E vabbè ma tu metti immagini di bagni buie…ma che ti ha foraggiato Alessi per sostenere la sua tesi?🙂

  9. rigelblue Says:

    e io che una volta adoravo stare in bagno ehehhe🙂

  10. Somnia is the pills that is necessary for recreation Says:

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