discomforts of the working class

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Un pensiero dedicato all’operaio calabrese (deduco dall’accento cosentino) della ThyssenKrupp intervistato questa sera ad Annozero, che ha trasmesso tutto il sentimento suo e dei suoi colleghi con una meravigliosa dialettica. E un pensiero accorato all’intera faccenda.

6 Risposte to “discomforts of the working class”

  1. cherrygrrl Says:

    Non ho guardato la trasmissione, ma credo sia assurdo oggi, perdere la vita a causa del lavoro. Bisogna che succeda sempre una tragedia eclatante perchè la società si accorga di cosa succede nelle aziende italiane (e non necessariamente a chi lavora in nero)… i controlli non ci sono, se ci sono l’imprenditore di turno sa a chi rivolgersi per passarla liscia e chi ne subisce le conseguenze siamo noi dipendenti. Lo Stato se ne esce con “dobbiamo fare qualcosa” ma in realtà non fa niente poi tutto si placa fino alla prossima tragica news del telegiornale.
    Lo Stato Italiano è una barzelletta, non siamo tutelati sotto alcun punto di vista, e gli impredintori continuano ad arricchirsi sulle nostre spalle.

  2. rigelblue Says:

    il marcio di questo paese si vede già a livello casalingo, sto diventando ogni giorno + intollerante verso il tipico italian style ti-fotto-io-prima-che-tu-fotta-me, sono veramente stufa, stufa di accendere il tg e vedere solo morti e truffati. il discorso qui sarebbe davvero lunghissimo, il mio disgusto si traduce in dolore per le vittime di tutto ciò che ogni giorno accade e disprezzo per chi imperterrito continua a farsi i comodi suoi, sia tra le fila dei “potenti” sia tra quelle del “popolo” che troppo spesso si finge ignorante e impotente quando sono sicura che si potrebbe cominciare dalle piccole cose. ma alla gente generalmente piace criticare e rubare nello stesso tempo, insomma predicare bene e razzolare male. mi dispiace, vorrei avere più amor di patria, ma tra tutti i popoli che conosco siamo quello che stimo di meno.

  3. xeena Says:

    C’é voglia di scappare ma in Alto Adige non possiamo lamentarci comandano i tedeschi da noi e siamo la cittá piú vivibile d’Italia cosí é stato detto recentemente…..ma.

  4. rigelblue Says:

    la tua zona xeena è particolare, ci sono comunità in cui tutto – o quasi – funziona a perfezione. e meno male!!!🙂

  5. priedavat Says:

    Io (colpito da ingegnerite acuta) di tutta questa vicenda ci ho capito ben poco. Pagherei pe rleggere i loro protocolli di sicurezza, perchè non posso credere che sia successo solo per un tragico incidente.

    Cioè.

    Ma lo sapevamo gli operai che dovevano scappare il più imn fretta possibile, che con l’olio che brucia non ci si scherza?
    Li avevano almenio addestrati?

    Ecco, chi mi potrà dare informazioni in merito sarà per me persona stupenda.

  6. rigelblue Says:

    vedi, io personalmente ho sempre pensato che sarei scappata. però immagino che quando si crea una sorta di legame tra colleghi diventi più difficile… e sembra che l’addestramento fosse un pò carente. non so, la vicenda lascia un pò perplessi in merito, il fatto è che comunque di tragedia si parla e questo basta per domandarsi perchè? per l’ennesima volta.

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