il doppio

Il Barone Ashura (Mazinga Z) nasce dalla sintesi di due mummie di nobili sposi di Mikene ed è lo scagnozzo del dottor Inferno.

ashura.jpg

Mentre Gandal (Atlas Ufo Robot – Goldrake) è il sottoposto di Re Vega e la sua minuscola moglie ogni tanto fa capolino dal volto spaccato a metà del marito. Sì, lo so… a dirlo così è quasi inimmaginabile ma date un’occhiata all’immagine (scadente).

gandal1.jpg

Ecco, la cosa interessante è che ad un certo punto – a causa di una brutta ferita – “Lady Gandal” non riesce più a uscire dal volto del marito ma se ne impadronisce direttamente per un certo periodo di tempo. Gandal è cattivo, sua moglie è cattiva e traditrice; infatti si vende ai terrestri per qualche informazione. Gandal preferisce ucciderla – suicidandosi – piuttosto che diventarne l’impotente complice.
Affascinante.

8 Risposte to “il doppio”

  1. cherrygrrl Says:

    Uau che bello! Mi interessano troppo le vicissitudine di anime e manga che racconti mi fa venire voglia di vederli/leggerli!!! Lo spot Campari è splendido (anche quello del lui/lei a ruoli alternati)! (l’ultimo in circolazione un pò meno, anche perchè si distacca da questi)… pensa che alla quinta liceo, all’esame di stato presentai una tesina sul tema del “doppio”, ad avere questi spunti allora sarei stata troppo avanti!

  2. rigelblue Says:

    Eheheh, vero? Tu invece mi hai fatto venire una terribile paura con il tuo post, però non fraintendermi, l’ho trovato davvero molto bello. Il fatto è che a 25 anni non so ancora bene cosa vorrei fare e ciò dipende principalmente dal fatto che il mio corso di studi non è esattamente specifico, cosa che nella triennale può passare ma nella specialistica no (se no perchè cavolo si chiama “specialistica”???). Adesso mi ritrovo con un grande caos in testa, la voglia di fare mille cose e la consapevolezza di avere delle enormi lacune. Del tipo? Photoshop e Illustrator li so usare quanto basta, il che significa che sfrutto il 2% delle loro capacità e solo grazie ai miei sforzi (c’è stato un esame e il prof. è anche molto preparato ma il tempo a disposizione e l’organizzazione erano a dir poco ridicoli). Ho anche cercato qualche “scuola”, qualcosa per specializzarmi davvero, per capire realmente quale sia la mia strada ma spendere 8 mila euro per un master in questo momento non è la mia massima aspirazione e ricominciare l’uni… ahhh… non considerando il fatto che ci siamo stabiliti momentaneamente in un luogo dove vorremmo rimanere almeno un pò, quindi come unica alternativa avrei genova o al massimo torino… Per fortuna devo ancora finire la tesi così posso rimandare questi brutti pensieri (sì, va bè… ormai è da anni che li rimando). Basta, devo essere positiva e ti devo anche ringraziare perchè forse questa volta mi sono intestardita, anch’io voglio fare un lavoro che mi soddisfi!!!

  3. priedavat Says:

    E sticazzi. la potenza visionaria dei primi cartoni giapponesi è spesso sottovalutata, ma in questo caso ci vuole un grosso applauso a costoro.

  4. rigelblue Says:

    Vero? Penso che in generale le persone credano che io sia completamente rincitrullita a prendermi tanto a cuore la questione ma ti assicuro che non me ne sto pentendo. Ora vorrei avere il tempo per vedere tutto ciò di cui ho scritto. Ieri sono stata a casa di mio padre che mi ha detto che i cartoni giapponesi sono tremendamente brutti; così ho ripensato alla mia tesi, a quello che sostengo e a come sono cambiati i tempi. Insomma, meritano una chance anche da parte degli scettici leva 40/50!

  5. cherrygrrl Says:

    Guarda, non è facile neanche per me, nel senso che se volessi cambiare lavoro, nel paesino sperduto dove sono ora sarebbe veramente difficile. Ma nella vita bisogna fare delle scelte, ed io ho rinunciato a tutto quello che ho scritto per stare accanto al mio fidanzato che ha un’attività qui.
    E’ vero che il corso di studi aiuta, nel senso che il mio era molto, molto pratico e tecnico (facendo parte di architettura)… e ci ha insegnato veramente tanto e in vari campi, soprattutto con workshop con grandi aziende, dove praticamente è come se lavorassi già in team. Per questo non ho scelto di fare la specialistica o un master che non mi avrebbe dato più di quello che ho imparato tra università e pratica. Poi nel campo della creatività conta molto anche la tua fantasia e la voglia di innovare. Se riesci io ti consiglio di fare uno stage e quante più esperienze possibili, ho sempre pensato che un master va bene se vuoi cambiare campo rispetto a quello per cui si è studiato (e se hai un sacco di soldi da regalargli)… ma l’esperienza (anche piccola) e le capacità valgono più di ogni master. Secondo me riuscirai a realizzarti!!!

  6. rigelblue Says:

    Ho trovato dei corsi GRATUITI a Torino, Novara e Asti finanziati dalla regione piemonte http://www.euroqualita.it e sembrano interessanti. Naturalmente tecnico per la progettazione creativa – graphic design ha chiuso il bando nel 2007 come la maggior parte di quelli interessanti (almeno per me) però sono rimasti altri due che non sembrano male, soprattutto tecnico marketing – cultura enologica offre stage con grandi aziende e da casa mia ad asti è poco più di un’ora di treno. Sono un pò indecisa ma la preiscrizione l’ho fatta. Cosa ne dici? Se riesci a dare un’occhiata al sito mi faresti sapere che ne pensi? Nel frattempo ovviamente cerco un lavoro, devo solo vedere un momento quanto tempo dura (mi interessava anche quello di novara sul marketing e vendite al di là dello stage motogp😉 ). Praticamente ti sto chiedendo una consulenza🙂 eheh

  7. cherrygrrl Says:

    Secondo me tecnico marketing è interessante, è un campo che mi sarebbe piaciuto affrontare ma non sono per niente portata alla matematica ed è fuori dei miei standard. Ormai sono convinta (e l’ho detto anche a Noemi) che il marketing se ci si è portati è veramente interessante perchè unisce all’economia la creatività! Peccato per il corso di grafico… se ti interessa veramente il campo potresti provare a vedere se ci sono delle tipografie in zona che fanno anche grafica e chiedere se ti fanno fare un pò di pratica. Per esperienza ti dico che lavorare in tipografia ti da tantissimo perchè controlli da vicino tutti i passaggi, dalla progettazione alla stampa, ed è un vantaggio poi passare in un ufficio di comunicazione: ti assicuro che quando da noi tra i pronto stampa arriva un progetto curato da un grafico che non ha idea dei processi di stampa si vede!!! Se hai tempo e non ti impegna troppo io il corso di marketing lo farei!
    (heilà non sono così ferrata per fare da consulente, ma un consiglio da amica te lo posso dare!)

  8. rigelblue Says:

    Apprezzatissimo, grazie🙂

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