Né di Eva né di Adamo

Benedissi l’inventore del fidanzamento. La vita è costellata di prove dure come la pietra, ma una meccanica dei fludi permette di muovervisi comunque. La Bibbia, quel superbo trattato di morale a uso di sassi, rocce e menhir, ci insegna ammirevoli principi pietrificati: “Sia il vostro linguaggio; sì, sì; no, no; il superfluo prodece dal maligno” – e quanti vi si attengono sono esseri granitici e tutti d’un pezzo, che hanno la stima della gente. Al contrario, vi sono creature incapaci di comportamenti così solidi, creature che, per avanzare, possono solo intrufolarsi, infiltrarsi, aggirare. Quando si domanda loro se vogliano o no sposare uno, quelle suggeriscono fidanzamenti, nozze liquide, I patriarchi petrosi vedono in loro delle traditrici o delle mentitrici, quando invece sono sincere al pari dell’acqua. Se sono acqua, che senso ha che io ti dica sì, ti sposo? Sarebbe quella la menzogna. Non si trattiene l’acqua. Sì, ti irrigherò, ti elargirò la mia ricchezza, ti rinfrescherò, placherò la tua sete, ma cosa ne so di quale sarà il corso del mio fiume, tu non ti bagnerai mai due volte nella stessa fidanzata.
Questi esseri fluidi attirano su di sé il disprezzo delle folle quando invece i loro atteggiamenti ondivaghi hanno permesso di evitare tanti conflitti. I grandi blocchi di pietre virtuose, che nessuno finisce mai di elogiare, sono all’origine di tutte le guerre. Certo, quella con Rinri non era una questione di politica internazionale, ma ero stata costretta ad affrontare una scelta tra due rischi enormi: uno si chiamava sì, ed era sinonimo di eternità, sicurezza, solidità, stabilità e altre parole che fanno gelare l’acqua per il terrore; l’altro si chiamava no, e si traduceva in strappo, disperazione, e io che credevo che mi amassi, non farti più vedere, eppure sembravi così felice quando, e altre parole definitive che fanno ribollire l’acqua per l’indignazione, perché sono ingiuste e barbare.
Che sollievo aver trovato la soluzione del fidanzamento! Era una risposta liquida nel senso che non risolveva niente e rimandava il problema a più tardi. Ma guadagnare tempo è la grande impresa della vita.

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Questo è un brano tratto dal libro che ho appena finito di leggere, lo trovate in basso a destra nell’immagine.
Non mi succedeva da tanto tempo di immedesimarmi in questo modo, o meglio, di trovare un senso personalissimo nelle parole della scrittrice. E così sono corsa in libreria a comprare altri due suoi libri, per capire se è stato un caso o se ho trovato la mia musa ispiratrice. Sì, perchè ha toccato quelle corde sensibilissime che causano intricatissimi processi di attivazione, insomma, mi è venuta voglia di scrivere.
Più tardi vi parlerò della mia vacanza veroneziana. Ora vi lascio con la speranza di avervi trasmesso qualcosa con le parole di Amélie Nothomb.

2 Risposte to “Né di Eva né di Adamo”

  1. cherrygrrl Says:

    Spero che abbia passato una bella Pasqua!
    Sicuramente sì… bacioni!!!

  2. rigelblue Says:

    Oh sì, mi sono gustata fino in fondo la meraviglia del non far nulla. Cosa che si apprezza davvero fino in fondo quando scarseggia il tempo. Che sonno, sono sempre a pezzi ultimamente. Sarà la primavera?

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